Quando nella rete nasce un nuovo blog c’è una domanda che permea l’aere e che potrebbe essere la citazione di una canzone (???) di Masini (che tra l’altro non mi piace per nulla):
“Perchè lo fai?”
E’ difficile dare una risposta immediata. Diciamo che c’è un tentativo da parte mia di uscire dalla bolla dell’asocialità per immergermi, almeno fino a che non avrò l’orticaria, nel mare della socialità virtuale.
C’è anche la voglia di far sentire ad un volume più alto quello che normalmente si mormora tra le mura dell’ufficio della mia azienda “per vedere di nascosto l’effetto che fa”.
E perchè il titolo “il blog di un tuttologo ignorante”? Perchè normalmente mi picco di sapere tutto ma in realtà ho solo un’ignoranza non manifesta. L’obiettivo è quindi quello di coinvolgere gli eventuali sparuti lettori delle mie parole in libertà per arrivare al confronto e spostare il più possibile la lancetta indicatrice del carburante “ignoranza-conoscenza” poco sopra il livello di riserva.
Per questo motivo lascerò liberi i commenti censurerò solo quelli con i quali non sono d’accordo (scherzo, su… ).
Devo solo vincere la mia famosa pigrizia e mettermi a scrivere qualcosa. A breve vedrete.
Antonio Rizzelli